Cibo

Dal alcuni anni  Licata è tra le tappe preferite dei gourmet di tutto il mondo. Chi arriva in Sicilia e passa dalle nostre parti non può mancare una visita ad un vero e proprio tempio del gusto. La Madia dello chef bistellato Pino Cuttaia. Il suo “Uovo di Seppia”  o la “Nuvola di Mozzarella di Bufala” sono ormai entrate nel novero dei classici della cucina italiana, per non parlare della “Cornucopia di Ricotta”, versione gourmet del dolce siciliano per antonomasia: il cannolo.
Ma Licata non è solo Cuttaia. Negli anni sono nate Osterie gourmet citate nell’altrettanto famosa guida del Gambero Rosso, locali in riva al mare dove il pesce pescato dalla flotta peschereccia locale è nobilitato ai massimi livelli, pizzerie che hanno conquistato premi in giro per l’Europa e copertine di giornali.
La mattinata a Licata non può cominciare senza una colazione a base di granita di limone ( da noi non è granulosa, ma compatta e cremosa) e brioche, rigorosamente “ccu tuppu”.
I più arditi cominciano la giornata cca “mafarda”, un antico e tipico panino siciliano con la caratteristica forma a serpentina ravvicinata; senza o con tanti semi di sesamo si presenta con una struttura morbidissima, una crosta croccante e un profumo inconfondibile.
La “morte sua” è con la mortadella e il pepe nero!
Per il pranzo non avrete che l’imbarazzo della scelta, il mare e la piana di Licata regalano ogni giorno pesce freschissimo e primizie di qualità.
Da questo tesoro i nostri ristoratori attingono per preparare piatti semplici, fatti secondo la migliore tradizione siciliana.
Se a metà pomeriggio, di ritorno dal mare, avvertite un certo languorino, non esitate, entrate in un panificio, provate a chiedere un “muffulettu”, una pagnotta di pane aromatizzata con finocchietto, semi di anice e pepe nero.
Generalmente lo troverete ogni giovedì, o durante la settimana Santa. Fatevelo condire con del tonno, del formaggio primo sale, un’acciughina, delle olive nere e del pepe, non ne potrete più fare a meno!
La sera comprate del pesce fresco, in pescheria o dai rigattieri ambulanti, accendete una brace e cuocetelo. Sarà la degna conclusione di una giornata di vacanza a Licata.